lunedì 17 novembre 2014

Portare i bambini con la fascia :: l'arte del babywearing ::

ecco apriamo una prima voragine...
argomento: Portare i bambini con la fascia :: l'arte del babywearing ::

va molto di moda.. quest'antica arte, che tutti abbiamo visto dalle donne africane di portare i bambini in delle fasce vistose e colorate addosso... se n'è fatta una teoria.. che si chiama "genitori ad alto contatto" materiale per approfondire da google ce n'è un sacco...
riprendendo fonti da internet e altri blog che seguo spiego brevissimamente cos'è il babywearing...
significa portare in fascia.
da un sito dalla  rapida lettura spiega molto bene  questo " Si tratta di una pratica ancestrale che fa parte delle società umane da sempre e che è andata perdendosi nelle società industrializzate. Negli ultimi decenni, studi etnopediatrici, antropologici, etologici e psicopedagogici hanno evidenziato come uno stile di accudimento che comporta una stretta relazione fisica tra genitore (primariamente la madre) e neonato, per milioni di anni prevalente sia perché istintivo, sia perché legato alle necessità di sopravvivenza, abbia molteplici benefici per il bimbo. Il contatto corporeo, che nella fascia è molto intenso e accompagnato dalle stimolazioni del contenimento e del movimento, consente al bebè di comunicare i suoi bisogni fisiologici e al genitore di comprenderli rapidamente e di rispondervi prontamente, in tal modo aiuta a costruire una comunicazione efficace e un legame solido e stimola nel bambino, man mano che cresce, un senso di sicurezza, fiducia e autonomia; stimola e supporta l’allattamento al seno; stimola lo sviluppo delle funzioni degli organi del bebè e del suo sistema nervoso; regola le funzioni del sonno; consente una corretta stimolazione motoria; permette al bambino la partecipazione alla vita sociale della propria comunità senza essere sovrastimolato. I bimbi portati sono mediamente tranquilli e sereni, curiosi nei confronti del mondo esterno, e i genitori che portano riescono in modo facile e naturale a conciliare il loro ruolo di accudimento con le attività quotidiane che richiedono “le mani libere”, come le faccende domestiche, il lavoro al computer, fare la spesa, uscire a passeggiare ma anche prendere l’aperitivo e relazionarsi con fratelli maggiori. Portare è anche uno strumento in più per vivere serenamente il momento pieno di forti cambiamenti ed emozioni del puerperio: per la madre, perché sente valorizzate le proprie risorse, per il padre perché può aiutare la madre nella cura del bebè iniziando a sperimentare un rapporto stretto con lui in un periodo in cui in genere i padri possono sentirsi un po’ “tagliati fuori”." 
okei.. avete letto brevemente tutto??
allora iniziando, io ho detto che è una moda... una moda, un ritorno alla moda..  si pensa che quando si parli di moda sia sempre negativo... ma è solo un'idea... una moda può essere anche positiva, o no???  insomma se andasse di moda una sana cultura alimentare.. che male sarebbe???
quello che mi fa un po' riflettere è che la fascia non sia altro che un altro oggetto di consumismo per garantire (fare garante di narcisismo)   alle mamme come un surplus??
 le fasce nuove costano in media sulle 80 e 90 euro e c'è un enfatizzazione del portare.. e di quanto sia figo fare il selfie col marmocchio dentro la fascia che a me lascia piuttosto basita e sconvolta... un po' va bene.. ma postare "quanto è figo portare e la mia fascia da 150 euro ricamata e fatta arrivare dall'altra parte dell'Europa perchè qui non ce l'ha nessuno."
segue
  .... la mia prima risposta fisiologia è la saliva che si interrompe e poi viene mandata giù, un respiro, e poi, ecco,  o rispondo o mi chiedo se fossi più ricca, ma anche soltanto ricca, diventerei così deficiente anch'io?  (deficiente proprio nel significato di deficitare di qualcosa....come un minimo di cognizione!bho) comunque io mi permetto di scrivere così perchè sono la polemizzatrice... :)
 tornando alla fascia...  io la porterò... mirko si è preso il marsupio.. usato della chicco.. come primo approccio... vorremmo essere genitori ad alto contatto..  quindi siamo d'accordo con tutto quello scritto sopra... però..
c'è sempre un però....
fino a che punto attaccarsi ad un ideale??
da buona "pesciolina sognatrice" gli ideali me li sono sempre portati come la baguette per i francesi sotto l'ascella... poi, per via di questa pancia, e del lavoro in analisi, ho iniziato a smussare questi ideali, che sono spesso fonti di alte aspettative, e peggio  creano  dell'immaginario che si discosta dalla realtà.. e spesso, a noi donnine, ci rende frustrate e  incapaci di cogliere l'incontro con l'Altro.
Altro con A maiuscola...   perchè è l' Altro di Lacan, spiegato da M. Recalcati.. (vedi google, non vado ad infilarmi in psicoanalisi lacaniana, che ne capisco ma non ne saprei proprio scriverne) ...
perchè tutto questo??

(sto arrivando al nocciolo.. mi dovete dare tempo che la sintesi non è proprio una mia qualità)

perchè stamattina leggo da un post :  " Insomma, fascia rigida, bimbo di 9 mesi, appena lo metto sulla schiena inizia a ribellarsi, si butta all'indietro e si lamenta! Ho provato giochi, tetta e poi sopra e niente... Io sono tranquilla perché ho provato mille volte le legature e so memoria i passaggi, ma lui proprio non Vuole stare! È possibile???? "  
.. leggere questo a colazione mi ha scatenato l'ira funesta....
allora io porterò il mio bimbo all'inizio perchè il contatto è importante... ma ci sono anche bambini che amano sentirsi liberi nei movimenti...
ma soprattutto cosa a cui io sto lavorando molto con la mia analista è incontrare il mio piccolo che porto in pancia... incontrare cosa significa? accettare il bimbo per come è.
sartre ...
 si sartre, proprio lui, diceva  che i genitori hanno sempre delle aspettative sui figli...  e molto spesso le aspettative o il non aver confermato certe aspettative dei miei genitori mi ha fatto, in un certo qual modo soffrire.. ma non ci sono colpe per come si fa i genitori, semplicemente io vorrei incontrare il mio bimbo senza ricamare su di lui troppe aspettative o ideali...  ma semplicemente prenderlo per com'è...
è importante per ogni genitore cogliere le sfumature con cui accogliere il proprio bimbo...

 tornando al post, e per evitare di finire troppo sul personale.. ho deciso di commentare ....  dato che i commenti a seguire erano o di altre mamme che si lamentavano che il figlio non stava come volevano loro.. o pieni di frustrazione... dal  "no no e chi molla!!!  ci vuole tempo... Per noi è stato già difficile iniziare... Non esiste!!! "

a me strabiliano gli occhi e apro un commento che viene subito percepito come il vasooo di pandoraaa... "Secondo me non tutti i bambini desiderano stare nella fascia...soprattutto nella posizione che desideriamo noi... la fascia è una bella moda ma di miglior moda sarebbe rispettare ogni bambino coi suoi desideri."
 mi hanno risposto ?? ebbene sì.. che non è una moda, che è un sapere antico... e bla bla bla..
ma la cosa che mi colpisce di più è  come queste mamme non ascoltino il loro bimbo...
e perchè mi colpisce?
perchè presto (non troppo presto) sarò mamma e mi pongo molti quesiti.. prima di tutti incontrerò il mio bimbo?? come sarà ? saprò cogliere alcuni suoi modi comunicativi  prima che si manifesti il linguaggio??

perchè accanirsi così tanto a portare se non vediamo/ ascoltiamo  che il nostro bimbo non vuole??!!!

è comodo per entrambi o solo per noi?

è chiaro che al momento non ho risposte...  non  do consigli ma aprire solo qualche riflessione...
magari qualcuno che legge potrà trovarne una lettura interessante, lo spero.

(al mio prossimo sfogo)

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