mercoledì 19 novembre 2014

qualcosa su di lui o su di me?. M.Recalcati

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-02ebf826-2818-480d-aba9-54f6f0fba584.html#p=


bene, oggi sono stanca e non ho avuto molto modi di polemizzare (per fortuna, esistono giorni dove la mia tolleranza è immensa come il cosmo)
...ma vorrei postare anche le cose belle.. dato, che in un altro post avevo già citato il mio ex insegnante di università Il Massimo Recalcati... ecco,  un video recente che lo ritrae in tutta la sua "bellezza"..
 a quei tempi ( i  bei tempi ormai lontani universitari...), a me lui non piaceva molto, lo trovavo affascinante ma con una certa dose di narcisismo, un incrocio tra mickey rourke e un predicatore....
 un fascino tipico dei grandi maestri che fanno scie di adepti.. e di donnine...
guardavo le mie compagne, più si  facevano coinvolgere da ogni sua parola, più io dubitavo: non dubitavo del suo insegnamento, anzi, tutt'altro, eppure per difesa, siccome i meccanismi di difesa sono spesso inconsci controreagivo a tutta questa "enfasi" per lui che si rifletteva nello sguardo di molte mie compagne.. e io mi vivevo come la "bastian contrari"
tanto vero che al suo esame, per sbaglio, mi sedetti sulla sedia dove stava la sua giacca. Che vergogna! volevo nascondermi!  Per sbaglio..o agito??
quel giorno fu il giorno dell'esame orale; ricordo bene che non presi un voto alto e un po' mi diede  fastidio...
 a me, che solitamente non importava  il voto alto o  in ogni modo non davo troppa importanza  alla votazione degli esami in confronto alle altre donnine..
io facevo il mio, e poi presi 30 dell'esame di psicoterapia cognitiva (del prof. re  suo grande rivale) , quindi....
quindi un bel fico! l'emozione aveva giocato male... e un po' mi dispiacque.
ma che emozione giocò?? volevo esser brava seppur il mio atteggiamento era un po' "scontrosetto"?

.... ma  col tempo imparai a "significare" le parole sue
oltre il tempo dell'esame...  un tempo lungo..
mi accorsi con l'inizio del mio percorso analitico che  costui aveva gettato dei semi importanti dentro di me.. e che coltivandoli questi crescevano con me...

Nonostante, nel tempo, io abbia avuto il piacere di incontrare altre formazioni come quella psicodrammatica- analica o junghiana, qualcosa di questo "tizio" mi ritorna spesso alla mente...
e spesso mi smuove ancora molti aspetti incuriositi dentro di me..
ancora in cerca di spiegazione...
forse ero troppo (o volevo fare)  l'"alternativa" e testa dura o non mi sentivo di mettermi in competizioni con tutte le altre compagne,  non mi sentivo all'altezza per "corteggiare"filosoficamente il Grande Professore... bha, non so. Fatto sta che di tanto in tanto ringrazio youtube e i video per aprirmi degli spiragli di luce...

lunedì 17 novembre 2014

Portare i bambini con la fascia :: l'arte del babywearing ::

ecco apriamo una prima voragine...
argomento: Portare i bambini con la fascia :: l'arte del babywearing ::

va molto di moda.. quest'antica arte, che tutti abbiamo visto dalle donne africane di portare i bambini in delle fasce vistose e colorate addosso... se n'è fatta una teoria.. che si chiama "genitori ad alto contatto" materiale per approfondire da google ce n'è un sacco...
riprendendo fonti da internet e altri blog che seguo spiego brevissimamente cos'è il babywearing...
significa portare in fascia.
da un sito dalla  rapida lettura spiega molto bene  questo " Si tratta di una pratica ancestrale che fa parte delle società umane da sempre e che è andata perdendosi nelle società industrializzate. Negli ultimi decenni, studi etnopediatrici, antropologici, etologici e psicopedagogici hanno evidenziato come uno stile di accudimento che comporta una stretta relazione fisica tra genitore (primariamente la madre) e neonato, per milioni di anni prevalente sia perché istintivo, sia perché legato alle necessità di sopravvivenza, abbia molteplici benefici per il bimbo. Il contatto corporeo, che nella fascia è molto intenso e accompagnato dalle stimolazioni del contenimento e del movimento, consente al bebè di comunicare i suoi bisogni fisiologici e al genitore di comprenderli rapidamente e di rispondervi prontamente, in tal modo aiuta a costruire una comunicazione efficace e un legame solido e stimola nel bambino, man mano che cresce, un senso di sicurezza, fiducia e autonomia; stimola e supporta l’allattamento al seno; stimola lo sviluppo delle funzioni degli organi del bebè e del suo sistema nervoso; regola le funzioni del sonno; consente una corretta stimolazione motoria; permette al bambino la partecipazione alla vita sociale della propria comunità senza essere sovrastimolato. I bimbi portati sono mediamente tranquilli e sereni, curiosi nei confronti del mondo esterno, e i genitori che portano riescono in modo facile e naturale a conciliare il loro ruolo di accudimento con le attività quotidiane che richiedono “le mani libere”, come le faccende domestiche, il lavoro al computer, fare la spesa, uscire a passeggiare ma anche prendere l’aperitivo e relazionarsi con fratelli maggiori. Portare è anche uno strumento in più per vivere serenamente il momento pieno di forti cambiamenti ed emozioni del puerperio: per la madre, perché sente valorizzate le proprie risorse, per il padre perché può aiutare la madre nella cura del bebè iniziando a sperimentare un rapporto stretto con lui in un periodo in cui in genere i padri possono sentirsi un po’ “tagliati fuori”." 
okei.. avete letto brevemente tutto??
allora iniziando, io ho detto che è una moda... una moda, un ritorno alla moda..  si pensa che quando si parli di moda sia sempre negativo... ma è solo un'idea... una moda può essere anche positiva, o no???  insomma se andasse di moda una sana cultura alimentare.. che male sarebbe???
quello che mi fa un po' riflettere è che la fascia non sia altro che un altro oggetto di consumismo per garantire (fare garante di narcisismo)   alle mamme come un surplus??
 le fasce nuove costano in media sulle 80 e 90 euro e c'è un enfatizzazione del portare.. e di quanto sia figo fare il selfie col marmocchio dentro la fascia che a me lascia piuttosto basita e sconvolta... un po' va bene.. ma postare "quanto è figo portare e la mia fascia da 150 euro ricamata e fatta arrivare dall'altra parte dell'Europa perchè qui non ce l'ha nessuno."
segue
  .... la mia prima risposta fisiologia è la saliva che si interrompe e poi viene mandata giù, un respiro, e poi, ecco,  o rispondo o mi chiedo se fossi più ricca, ma anche soltanto ricca, diventerei così deficiente anch'io?  (deficiente proprio nel significato di deficitare di qualcosa....come un minimo di cognizione!bho) comunque io mi permetto di scrivere così perchè sono la polemizzatrice... :)
 tornando alla fascia...  io la porterò... mirko si è preso il marsupio.. usato della chicco.. come primo approccio... vorremmo essere genitori ad alto contatto..  quindi siamo d'accordo con tutto quello scritto sopra... però..
c'è sempre un però....
fino a che punto attaccarsi ad un ideale??
da buona "pesciolina sognatrice" gli ideali me li sono sempre portati come la baguette per i francesi sotto l'ascella... poi, per via di questa pancia, e del lavoro in analisi, ho iniziato a smussare questi ideali, che sono spesso fonti di alte aspettative, e peggio  creano  dell'immaginario che si discosta dalla realtà.. e spesso, a noi donnine, ci rende frustrate e  incapaci di cogliere l'incontro con l'Altro.
Altro con A maiuscola...   perchè è l' Altro di Lacan, spiegato da M. Recalcati.. (vedi google, non vado ad infilarmi in psicoanalisi lacaniana, che ne capisco ma non ne saprei proprio scriverne) ...
perchè tutto questo??

(sto arrivando al nocciolo.. mi dovete dare tempo che la sintesi non è proprio una mia qualità)

perchè stamattina leggo da un post :  " Insomma, fascia rigida, bimbo di 9 mesi, appena lo metto sulla schiena inizia a ribellarsi, si butta all'indietro e si lamenta! Ho provato giochi, tetta e poi sopra e niente... Io sono tranquilla perché ho provato mille volte le legature e so memoria i passaggi, ma lui proprio non Vuole stare! È possibile???? "  
.. leggere questo a colazione mi ha scatenato l'ira funesta....
allora io porterò il mio bimbo all'inizio perchè il contatto è importante... ma ci sono anche bambini che amano sentirsi liberi nei movimenti...
ma soprattutto cosa a cui io sto lavorando molto con la mia analista è incontrare il mio piccolo che porto in pancia... incontrare cosa significa? accettare il bimbo per come è.
sartre ...
 si sartre, proprio lui, diceva  che i genitori hanno sempre delle aspettative sui figli...  e molto spesso le aspettative o il non aver confermato certe aspettative dei miei genitori mi ha fatto, in un certo qual modo soffrire.. ma non ci sono colpe per come si fa i genitori, semplicemente io vorrei incontrare il mio bimbo senza ricamare su di lui troppe aspettative o ideali...  ma semplicemente prenderlo per com'è...
è importante per ogni genitore cogliere le sfumature con cui accogliere il proprio bimbo...

 tornando al post, e per evitare di finire troppo sul personale.. ho deciso di commentare ....  dato che i commenti a seguire erano o di altre mamme che si lamentavano che il figlio non stava come volevano loro.. o pieni di frustrazione... dal  "no no e chi molla!!!  ci vuole tempo... Per noi è stato già difficile iniziare... Non esiste!!! "

a me strabiliano gli occhi e apro un commento che viene subito percepito come il vasooo di pandoraaa... "Secondo me non tutti i bambini desiderano stare nella fascia...soprattutto nella posizione che desideriamo noi... la fascia è una bella moda ma di miglior moda sarebbe rispettare ogni bambino coi suoi desideri."
 mi hanno risposto ?? ebbene sì.. che non è una moda, che è un sapere antico... e bla bla bla..
ma la cosa che mi colpisce di più è  come queste mamme non ascoltino il loro bimbo...
e perchè mi colpisce?
perchè presto (non troppo presto) sarò mamma e mi pongo molti quesiti.. prima di tutti incontrerò il mio bimbo?? come sarà ? saprò cogliere alcuni suoi modi comunicativi  prima che si manifesti il linguaggio??

perchè accanirsi così tanto a portare se non vediamo/ ascoltiamo  che il nostro bimbo non vuole??!!!

è comodo per entrambi o solo per noi?

è chiaro che al momento non ho risposte...  non  do consigli ma aprire solo qualche riflessione...
magari qualcuno che legge potrà trovarne una lettura interessante, lo spero.

(al mio prossimo sfogo)

apertura blog ( ce la farò?)

wuao, eccomi, l'ho fatto. agito impulsivo? forse!
piccola premessa: non sono capace a scrivere, non sono una laureata in lettere .. bensì in psicologia.. in che già dice molte cose su di me.. " son divenuta psicologa per non divenir psicotica" piccola citazione...
tra le premesse vorrei  aggiungere che non voglio dispensare alcun consiglio semplicemente riflettere, aprire una riflessione, un pensiero, che troppo spesso viene a mancare...  su alcuni stimoli che mi sopraggiungono dal mondo esterno... in un momento in cui, la situazione in cui mi trovo, si può definire come... "assai interessante"
ebbene sì.
la situazione interessante è proprio il mio pancione .. 30esima settimana di gravidanza..  fuori piove, scontato per novembre 2014, e stamattina mi è balzata sotto gli occhi (nei vari gruppi utilizzati come forum su facebook di  mamme).. l'ennesima cosa che mi ha fatto" polemizzare".. non che io sia una estrema polemizzatrice... o forse sì??
 il mio compagno, Mirko, mi prende in giro dicendo che lo sono, io rispondo che lo son diventata stando con lui, o forse semplicemente crescendo...
cosa posso scrivere per giustificare questa mia vena immaginaria che salga dal collo fino alla testa??

bhè, innanzitutto sono una psicologa, ma mi considero atipica, come la ciambella non perfetta che non ha il buco ma piuttosto ha una forma sinusoidale... poi, che dire... che il mio stato interessante mi porta ad avere una maggiore riflessione e attenzione... così conferma la mia analista.. eh sì... la mia terapeuta, la mia maestra e molto di più.. che mi aiuta a riflettere e a comprendere...
perchè ci vado??
perchè mi apre lo sguardo, mi aiuta a riconoscere e a sapere qualcosa in più di me.. perchè è lo spazio dove le parti in ombra di se stessi possono essere viste sotto la luce del sole...
Costei mi aiuta a riflettere maggiormente....
un po' sulla mia situazione interessante
un po' sulle mie reazioni, vissuti, pensieri, ecc.. e tutte robe che noi psicologi mangiamo a colazione e di cui collezioniamo un sacco di teorie nella testa..

tornando alla mia vena polemizzatrice mi ricordo quando mi dissero che "ero un cane a briglie sciolte" quasi per offendermi.. ma io, chiaramente, riconoscendomi, la presi con orgoglio, e accettai che la mia natura era  più solitaria che gruppale..  che i miei bisogni adolescenziali di identificazioni erano più unici e rari che in cerca di approvazione gruppale....  poi trovai un'insegnante che mi disse che avevo " la testa calda".. col tempo ringraziai me stessa per non essermi mai troppo "omologata" ai miei pari..

ma un giorno incontrai , ormai diversi anni fa, anch'io un po' il mio gruppo amorevole con cui rispecchiarmi... sempre in parte ... i rainbowmbiti.... etichettati volgarmente come fricchettoni in realtà mi piacerebbe definirli semplicemente come portatori sani di allegria e calore...  i rainbow io li consiglio per ogni paturnia mentale come luoghi di guarigione dell'anima...

no, Mirko non è frikkettone, Mirko è Hard core, solitario e anarchico di base..
e io ero "più inlove"  prima dei 30.... ora mi sento più riflessiva e concreta... causa babylon come direbbe un hippy?? probabile.. forse aver studiato tanto, (laurea, albo, master, e corsi di approfondimento) e fatto tanti servizi di stage e volontariato per le associazioni ti arrichisce sicuramente  l'anima ma non la pancia...

e prima o poi devi iniziare a pensare come mangiare, soprattutto quando si è in due.... a maggior ragione se ti svegli al mattino e pensi cosa cucinar alla sera!!! :)) questo è uno degli effetti collaterali dello stato interessante di portare il pancione..

comunque io scriverò di tutto e di più.... su qualsiasi argomento...
da mamma
da ambientalista?? parolona...
da contadina, forse mi piace di più..
da psicologa...
insomma la mia vena polemica è poliglotta ed eclettica. ce n'è per tutti.

ah Mirko dice ance che dovrei mandare il mio curriculum alle Iene, o alla Zanzara ...io ci rido sopra, chiaramente..

ma forse ora chi leggerà sarà curioso di saper quale argomento ha suscitato l'apertura del blog...
penso che vi lascerò con un po' di suspance...

e vi racconterò successivamente  ( così imparo anche ad utilizzare questa piattaforma)
mica si nasce imparati :)  bye